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			    <title>Rss News</title> 
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			<title>Ungheria, il governo fa chiudere l’unica radio d’opposizione</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/ungheria-il-governo-fa-chiudere-l’unica-radio-d’opposizione</link>
			<description><![CDATA[Addio Klubradio, unica voce d’opposizione tra le radio ungheresi. La maggioranza conservatrice al potere a Budapest ha approvato ieri in Parlamento una legge con la quale il Consiglio dei media, l’organo di sorveglianza, non è più obbligato ad assegnare la licenza per le frequenze al vincitore di un concorso. In questo modo viene annullato il verdetto [...]]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:07:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Mladic: il processo al boia di Srebrenica rinviato dalla corte dell&#039;Aja</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/mladic-il-processo-al-boia-di-srebrenica-rinviato-dalla-corte-dellaja</link>
			<description><![CDATA[Appena iniziato, il processo presso la corte dell&#039;Aja nei confronti di Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, accusato di crimini di guerra e contro l&#039;umanità, è stato subito rinviato e non si sa ancora quando potrà riprendere. Sembra incredibile ma è proprio quello che è avvenuto. Il processo tanto atteso che vedeva finalmente imputato Maldic è stato inaspettatamente rinviato. Cosa è avvenuto? Perché il processo è stato rinviato? Per rispondere a queste domande si può leggere parte dell&#039;articolo di (...) - Mondo / Bosnia, Genocidio, Condanna, Mladic, Corte dell&#039;Aja, Srebrenica]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:07:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>SpotSiri, un semplice tweak che permette di attivare Siri da Spotlight – Cydia</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/spotsiri-un-semplice-tweak-che-permette-di-attivare-siri-da-spotlight-cydia</link>
			<description><![CDATA[SpotSiri è un semplice tweak per iPhone 4S jailbroken che introduce un piccolo pulsante dedicato a Siri in prossimità della barra di Spotlight, lo strumento di ricerca rapida ed intelligente di Apple.   Installando SpotSiri da Cydia, gli utenti avranno a disposizione una via alternativa per attivare Siri e comunicare con l’assistente vocale del proprio iPhone. Ovviamente l’installazione di SpotSiri non inibisce la modalità standard di attivazione ossia la pressione prolungata del tasto Home. Se siete interessati, potete scaricare gratuitamente SpotSiri dalla repository di ModMyi. Per l’installazione del tweak è richiesto un iPhone 4S jailbroken con Cydia installato e correttamente funzionante. storie correlateTecnologici anche in acqua quest’estate con le nuove custodie Aquapad e Aquaphone Nilox by Federica Pellegrini per iPhoneBuone nuove da Pod2G: il jailbreak untethered di iOS 5.1.1 supporterà anche l’iPhone 3GS e l’iPod touch di terza generazione!Score! Classic Goals: un magnifico modo per ricreare le azioni più belle del calcioiRig MIX: il nuovo accessorio per i DJ è disponibile anche in ItaliaThe Sky Is Falling: e se il cielo cadesse?
  
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			<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:07:01 CEST</pubDate>
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			<title>Dipendenti e pensionati, ricchi. Solo per il fisco</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/dipendenti-e-pensionati-ricchi-solo-per-il-fisco</link>
			<description><![CDATA[Il livello di tassazione media in Italia è cresciuto in dieci anni di quasi 5 punti percentuali; un incremento enorme a cui l’attuale Governo ha dato una ulteriore mano consistente.Prendendo il dato relativo alla sola Irpef per il periodo 2003–2010, si scopre che l’imposizione non è aumentata in modo omogeneo; infatti il reddito imponibile totale è aumentato meno del 21%,  quello dei lavoratori dipendenti di circa il 21,5 %  e quello dei pensionati di circa il 29%, mentre quello cumulativo di autonomi, imprese e artigiani, è aumentato del 20,5%; quindi il reddito (accertato) di dipendenti e pensionati è cresciuto più di quello degli altri arrivando all’81,5 % del totale nazionale; contemporaneamente, con aliquote non depurate dal fiscal drain il gettito Irpef da lavoratori dipendenti e pensionati è arrivato oltre il 78% del totale. Il rimanente 22 % se lo sono suddivisi i lavoratori autonomi (professionisti, commercianti, artigiani: 6%), imprese: 3,9 % redditi in partecipazione: 5,3% e altri redditi: 6,3% .Ci può stare, diciamo che la crisi del 2008/2009 ha colpito più duramente  l’imprenditoria rispetto a dipendenti e ai pensionati.Altro dato interessante è che le aliquote elevate (oltre il 41%) si sono applicate soprattutto a lavoratori dipendenti e pensionati, che hanno costituito il 70% della massa di coloro che appunto hanno aliquote del e oltre il 41%; anche questo ci può stare; il calo del reddito dell’imprenditoria avrà causato anche una discesa delle aliquote.Comunque, abbiamo una popolazione nella quale la ricchezza è perlopiù nelle mani di lavoratori dipendenti e pensionati; il problema è che queste due categorie di ricchi le proprie risorse le buttano via ogni mese in cose come il cibo, qualche vestito, magari in benzina e persino un cinema.Eh si, perché quando si va a vedere la distribuzione dei beni di lusso, come ha fatto il Sole 24 Ore nel Dicembre del 2011; si impara che  le circa 100.000 barche in Italia sono possedute al 42 % da persone con redditi inferiori ai 20.000 € così come aerei e elicotteri privati, posseduti al 25% sempre da persone con redditi inferiori a 20.000€ annui;  non va meglio neppure in riferimento alle auto di grossa cilindrata che risultano per la maggior parte  intestate a persone fisiche con redditi molto bassi.I dipendenti e i pensionati, non prediligono l’acqua e l’aria e neppure le automobili potenti; forse hanno concentrato i loro acquisti su altri beni, per esempio gli immobili. No, perché un rapporto della Camera dei Deputati (datato 2003, ma non penso che la situazione sia grandemente mutata) a pag. 75, evidenzia come le proprietà immobiliari si concentrino maggiormente nelle famiglie dove almeno un componente è lavoratore autonomo e come solo percentuali “cosmetiche” di dipendenti possedessero nel 2003 immobili di valore superiore ai 350.000 €, stando in questa statistica in un rapporto inferiore al 50% rispetto ai lavoratori autonomi.Insomma, i maggiori contribuenti alle casse dello stato non accedono a beni di lusso e proprietà immobiliari consistenti, però, attraverso il perverso legame anche di parte delle prestazioni statali al reddito accertato, si qualificano per altri balzelli quali i ticket sanitari o le tasse scolastiche dei figli, tanto per fare due esempi e che diventano iniqui perché basati su redditi accertati in modo ineguale.Fino qui la descrizione di una situazione iniqua e socialmente devastante, arcinota ma che vale sempre la pena di guardare in maggiori dettagli; il fatto peggiore e devastante anche per l’economia del paese, però, è che aumentare la pressione fiscale sulle categorie che, benestanti agli occhi del fisco, spendono nella pratica tutto il loro reddito residuo in bisogni primari, ci fa avanzare ogni giorno di più nella recessione, sottraendo risorse che alimenterebbero i consumi, lasciandole invece dove ragionevolmente possono essere accumulate in quanto non primariamente necessarie o, peggio, portate all’estero.Se non si trova (ma molto rapidamente) una soluzione a questo problema e si insiste nel far pesare la struttura dello stato sui “soliti noti” anziché applicare misure magari anche draconiane (data l’emergenza economica e sociale) sul sommerso, le dissertazioni sulla crescita da promuovere (si legga stimolare i consumi) rimangono aria fritta, poiché nella pratica si va nella direzione opposta.Inoltre, cosa anche peggiore, maturano rancori erroneamente diretti nei confronti di Equitalia, la fiducia nella classe dirigente del paese crolla e si prepara piano piano il terreno all’ingovernabilità in stile greco. ]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:57:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Napoli 24 e il paradosso dei (bei) film fantasma</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/napoli-24-e-il-paradosso-dei-bei-film-fantasma</link>
			<description><![CDATA[C’è un piccolo film che gira nelle sale (poco, molto poco) in questi giorni. E’ un bel film ed è anche una storia emblematica di come vanno le cose del cinema (e della cultura) in Italia. Si chiama Napoli 24, lo hanno fatto 24 autori napoletani, quasi tutti sconosciuti ai più (ma uno dei 24 si chiama Paolo Sorrentino…, e altri sono giovani cineasti emergenti, come Pietro Marcello o Guido Lombardi, autore di Là-bas, premiato all’ultimo festival di Venezia). Ognuno di loro aveva tre minuti di film per raccontare Napoli, la traccia era libera. Il film era stato presentato un anno e mezzo fa al Festival di Torino, che è il festival più frizzante, cinefilo e colto d’Italia. Poi era sparito, ora – dopo lunga anticamera – esce in sala.E’ un film intenso ed emozionante, centrifugo e chiaroscurale, proprio come Napoli. Non è un caso, forse, che tra i migliori film su Napoli degli ultimi tempi ci siano dei documentari: Passione di John Turturro, e questo Napoli 24. Napoli non si può raccontare, non si può chiudere in un plot né in un’occhiata (quanto era finta l’immagine con la città soleggiata vista dall’alto, Vesuvio sullo sfondo e pino in primo piano, che apriva o chiudeva tanti film-cartolina degli anni Cinquanta-Sessanta…). Napoli si può solo tratteggiare, la si può evocare per le sue mille contraddizioni, le sue bellissime bruttezze, quel “paradiso abitato da diavoli”, come diceva Croce, che la descrive meglio di ogni altra espressione. Il film non prova a sposare una tesi, presenta invece un occhio aperto, curioso e appassionato, disposto ad esercitarsi sul bello (certe vedute del mare) come sul brutto (il maiale che cerca il suo cibo tra i rifiuti e poi “guarda in macchina”), sul kitsch un po’ disperato e fuori tempo (il matrimonio dei rom sotto l’autostrada), come sul sacro (l’inevitabile San Gennaro). E soprattutto lo fa cercando di rubare un’immagine di una Napoli che si rilancia sempre a partire da se stessa, quasi che la città fosse una riserva infinita di sguardi e di storie: in questo, Napoli 24 evita ogni facile stereotipo (errore nel quale invece Turturro era in parte caduto). E’ un film che si divora per la passione, e si sorseggia per il piacere di ri-scoprire una Napoli inesauribile.O meglio, lo si divorerebbe e sorseggerebbe, se lo si potesse vedere un po’ di più in Italia.  La storia distributiva di Napoli 24 è infatti una tipica storia italiana. Il film è uscito praticamente senza battage pubblicitario, venerdì 11 maggio: è “stato su” per una settimana in tre sole sale italiane (una a Roma, una a Bologna, una a Torino): nei primi sette giorni di programmazione ha totalizzato complessivamente, tra tutte e tre le sale, la bellezza di 943 spettatori (sì, novecentoquarantatre). In Italia sempre di più i film si vendono attraverso la promozione, sempre di meno attraverso la curiosità, la passione, la cinefilia, che sono state uccise dal conformismo: in generale l’altro, l’alterità, la differenza sembrano valori fuori corso nell’industria culturale.L’omologazione vince in sala come in libreria o nelle mostre d’arte. Napoli 24 oggi risulta programmato ancora in tre sale, una a Torino (una sala che ha un nome bellissimo e cinefilo, Fratelli Marx), una ad Ancona e una a Napoli (finalmente). Forse i gestori di queste sale sono piccoli eroi, che scelgono film belli ma senza ricche campagne di lancio. O forse pensano al cinema come a un luogo anche di vita e di emozioni.Giuro che non ho nessun interesse a sostenere questo film se non quello di credere in un mercato diversificato: ma bisognerebbe reagire al disastro della distribuzione, magari con qualche atteggiamento controcorrente. Per esempio col passaparola: perché, spettatori di Torino, di Ancona, di Napoli, non andate a vedere il film in questo fine settimana e ne parlate con i vostri amici? Chissà che grazie al vostro passaparola le tre sale italiane tra una settimana non diventino cinque, e poi dieci… Chissà che un giorno non si cominci a pensare che come spettatori possiamo essere soggetti attivi di pensiero e di sguardo e non solo consumatori. Buone visioni…]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:57:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>‘Ndrangheta: il coraggio di Giuseppina, testimone contro tutta la sua famiglia</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/‘ndrangheta-il-coraggio-di-giuseppina-testimone-contro-tutta-la-sua-famiglia</link>
			<description><![CDATA[Da Rosarno all’aula bunker di Rebibbia. Sono poco meno di 650 i chilometri che separano Giuseppina Pesce, figlia, sorella e nipote di boss di una delle cosche più potenti della Calabria, dalle sue origini, dalla sua storia e dalla sua famiglia. Ma è una distanza enorme quella percorsa da questa giovane mamma di 30 anni che dal suo arresto, nell’aprile del 2010, è diventata una collaboratrice di giustizia. Che lunedì prossimo a Roma testimonierà contro gli imputati del maxi processo di Palmi – iniziato nel luglio dell’anno scorso – contro esponenti della ‘Ndrangheta che anche lei, passando per una sofferta ritrattazione, ha contribuito a far arrestare. Compresi i suoi familiari più stretti. Giuseppina è l’unica delle donne che, negli ultimi tempi, sono andate contro la ‘Ndrangheta a essere viva. Maria Concetta Cacciola è morta dopo aver bevuto misteriosamente dell’acido e i suoi familiari sono in carcere per istigazione al suicidio. Il corpo di Lea Garofalo invece non è mai stato trovato. I sei uomini che sono stati condannati all’ergastolo, compreso l’ex marito e padre di sua figlia, l’avrebbero sciolta in cinquanta litri di acido. A tutte e tre queste donne è stato dedicato l’ultimo 8 marzo. Nell’ottobre del 2010 Giuseppina, che all’interno della cosca aveva il compito di fare da staffetta di ordini tra il padre in carcere e i suoi uomini fuori, decide di collaborare. Dice di volere assicurare ai tre suoi figli un futuro diverso. Fuori dalla criminalità organizzata. Dove lei aveva avuto quel ruolo di collegamento per portare al di là delle sbarre le richieste estorsive. Ma anche di avere partecipato all’attività di intestazione fittizia di beni e per riciclare i soldi sporchi della cosca, che solo per farne comprendere la forza aveva un bunkerista di fiducia.Una breccia, la collaborazione di Giuseppina nell’impenetrabile universo ‘ndraghetista, che ha permesso agli inquirenti calabresi, che ne sottolineano la novità e l’eccezionalità, di ricostruire la piramide del potere dei Pesce. Con Antonino, lo zio della collaboratrice, a capo e con il figlio Francesco, subentrato prima dell’arresto, al boss. E poi il ruolo di suo padre e del fratello, anche lui di nome Francesco, della madre e della sorella. Arrestati. Il suo racconto, le sue dichiarazioni anche hanno permesso di sequestrare beni per 224 milioni di euro. Giuseppina ha così raccontato di avere saputo dal fratello e dal marito che esistono gerarchie e gradi, che si acquisiscono attraverso la commissione di reati. Chi dimostra maggiore capacità criminale viene promosso. Il fratello le aveva confidato di avere la “santa” e quindi di avere uno dei gradi più alti nella speciale carriera della società mafiosa. Non solo i gradi, ma anche le alleanze ed ecco che così Giuseppina agli inquirenti della Dda di Reggio Calabria, l’aggiunto Michele Prestipino e il pm Alessandra Cerreti, ne descrive la composizione: “Lo so perché, come le ripeto, le dicevo ci sono le squadre, no?, e quindi loro sono i tifosi, ci sono le persone vicine alla famiglia Pesce, cioè ha le su famiglie, e la famiglia Bellocco ha le famiglie di cui parlavo prima, gli Ascone, i Cacciola (cui apparteneva Maria Concetta, amica di Giuseppina ndr), adesso mi sfugge… Olivieri, e i Cacciola sono… lui, la sua famiglia insomma, fanno parte di quelle famiglie vicine ai Bellocco, insomma…”. Giuseppina, da interna, sa tante cose: “Stando dentro una famiglia che di questi discorsi ne senti, dove vai, anche… cioè anche non facendone parte, non prendendo parte ai discorsi però li senti, è così!. Eh, bisogna viverci! Non vuol dire però che si condividono, eh, questo volevo puntualizzare… le so però non vuol dire che sono cose che… cioè, magari, fa anche male saperli e anche male sentirli e anche respirarle”. Chissà come deve essere respirare la ‘Ndrangheta. Le indagini che hanno riunificato le operazioni dei carabinieri “All Inside” 1 e 2 erano partite dopo l’omicidio, nell’ottobre del 2006, di Domenico Sabatino, considerato uomo dei Pesce.All’improvviso però Giuseppina, era il 2 aprile dell’anno scorso, decide di interrompere la collaborazione. Non vuole più essere una pentita. In una lettera la giudice dichiara di essere stata “indotta” a fare le dichiarazioni eppure il giorno 4 aprile, interrogata dal pm che ancora non è informato della novità, risponde. Solo l’11 aprile si avvale della facoltà di non rispondere e ammette di essere in contatto con la sua famiglia e con quella del marito; tutti le avevano offerto sostegno economico per le spese legali e tutto ciò di cui, rinunciando alla protezione dello Stato, avrebbe avuto bisogno per sé ed i figli. Poi l’arresto a giugno per evasione dagli arresti domiciliari. Dopo qualche giorno spiega le sue ragioni. Per esempio la non condivisione da parte dei figli, pur giovanissimi, della sua collaborazione e in particolare della figlia maggiore adolescente. E poi anche un’altra verità forse quella più sentita; il timore che qualcosa di male potesse accadere ai suoi cuccioli. Giuseppina era assolutamente consapevole che se quel giorno, l’11 aprile, avesse regolarmente risposto alle domande, non avrebbe più rivisto i figli. Che ora stanno con lei. Sotto protezione. Come questa mamma che respirava la ‘Ndrangheta sognava e scriveva alla sua Angela in una poesia. ]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:57:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Diretta / Attentato davanti a una scuola studentessa morta, sei feriti a Brindisi</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/diretta-attentato-davanti-a-una-scuola-studentessa-morta-sei-feriti-a-brindisi</link>
			<description><![CDATA[ Due le deflagrazioni, avvenute poco prima delle otto di fronte all&#039;istituto professionale Morvillo Falcone, nei pressi del tribunale. Gli ordigni - ...storie correlateDiritti tv,  la Cassazione conferma il proscioglimento per BerlusconiGrillo: le coop comprano voti, vincono loro Il Pd: il M5S prenda le distanze dal comicoScossa di terremoto del 2,9 tra Modena e MantovaCaso Orlandi, &quot;indagato monsignor Pietro Vergari&quot;Bed&amp;breakfast Norberto Bobbio così la sua casa accoglierà gli studiosi]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:57:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Napoli 24, il paradosso dei film fantasma</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/napoli-24-il-paradosso-dei-film-fantasma</link>
			<description><![CDATA[C’è un piccolo film che gira nelle sale (poco, molto poco) in questi giorni. E’ un bel film ed è anche una storia emblematica di come vanno le cose del cinema (e della cultura) in Italia. Si chiama Napoli 24, lo hanno fatto 24 autori napoletani, quasi tutti sconosciuti ai più (ma uno dei 24 si chiama Paolo Sorrentino…, e altri sono giovani cineasti emergenti, come Pietro Marcello o Guido Lombardi, autore di Là-bas, premiato all’ultimo festival di Venezia). Ognuno di loro aveva tre minuti di film per raccontare Napoli, la traccia era libera. Il film era stato presentato un anno e mezzo fa al Festival di Torino, che è il festival più frizzante, cinefilo e colto d’Italia. Poi era sparito, ora – dopo lunga anticamera – esce in sala.E’ un film intenso ed emozionante, centrifugo e chiaroscurale, proprio come Napoli. Non è un caso, forse, che tra i migliori film su Napoli degli ultimi tempi ci siano dei documentari: Passione di John Turturro, e questo Napoli 24. Napoli non si può raccontare, non si può chiudere in un plot né in un’occhiata (quanto era finta l’immagine con la città soleggiata vista dall’alto, Vesuvio sullo sfondo e pino in primo piano, che apriva o chiudeva tanti film-cartolina degli anni Cinquanta-Sessanta…). Napoli si può solo tratteggiare, la si può evocare per le sue mille contraddizioni, le sue bellissime bruttezze, quel “paradiso abitato da diavoli”, come diceva Croce, che la descrive meglio di ogni altra espressione. Il film non prova a sposare una tesi, presenta invece un occhio aperto, curioso e appassionato, disposto ad esercitarsi sul bello (certe vedute del mare) come sul brutto (il maiale che cerca il suo cibo tra i rifiuti e poi “guarda in macchina”), sul kitsch un po’ disperato e fuori tempo (il matrimonio dei rom sotto l’autostrada), come sul sacro (l’inevitabile San Gennaro). E soprattutto lo fa cercando di rubare un’immagine di una Napoli che si rilancia sempre a partire da se stessa, quasi che la città fosse una riserva infinita di sguardi e di storie: in questo, Napoli 24 evita ogni facile stereotipo (errore nel quale invece Turturro era in parte caduto). E’ un film che si divora per la passione, e si sorseggia per il piacere di ri-scoprire una Napoli inesauribile.O meglio, lo si divorerebbe e sorseggerebbe, se lo si potesse vedere un po’ di più in Italia.  La storia distributiva di Napoli 24 è infatti una tipica storia italiana. Il film è uscito praticamente senza battage pubblicitario, venerdì 11 maggio: è “stato su” per una settimana in tre sole sale italiane (una a Roma, una a Bologna, una a Torino): nei primi sette giorni di programmazione ha totalizzato complessivamente, tra tutte e tre le sale, la bellezza di 943 spettatori (sì, novecentoquarantatre). In Italia sempre di più i film si vendono attraverso la promozione, sempre di meno attraverso la curiosità, la passione, la cinefilia, che sono state uccise dal conformismo: in generale l’altro, l’alterità, la differenza sembrano valori fuori corso nell’industria culturale.L’omologazione vince in sala come in libreria o nelle mostre d’arte. Napoli 24 oggi risulta programmato ancora in tre sale, una a Torino (una sala che ha un nome bellissimo e cinefilo, Fratelli Marx), una ad Ancona e una a Napoli (finalmente). Forse i gestori di queste sale sono piccoli eroi, che scelgono film belli ma senza ricche campagne di lancio. O forse pensano al cinema come a un luogo anche di vita e di emozioni.Giuro che non ho nessun interesse a sostenere questo film se non quello di credere in un mercato diversificato: ma bisognerebbe reagire al disastro della distribuzione, magari con qualche atteggiamento controcorrente. Per esempio col passaparola: perché, spettatori di Torino, di Ancona, di Napoli, non andate a vedere il film in questo fine settimana e ne parlate con i vostri amici? Chissà che grazie al vostro passaparola le tre sale italiane tra una settimana non diventino cinque, e poi dieci… Chissà che un giorno non si cominci a pensare che come spettatori possiamo essere soggetti attivi di pensiero e di sguardo e non solo consumatori. Buone visioni…]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:47:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Brindisi, due bombe esplodono davanti a scuola: 6 studenti feriti, 1 morto</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/brindisi-due-bombe-esplodono-davanti-a-scuola-6-studenti-feriti-1-morto</link>
			<description><![CDATA[Due ordigni sono esplosi alle 7.45 di oggi davanti all’Istituto professionale ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi. Sei studenti – a quanto si è saputo finora – sono rimasti feriti, una ragazza è morta, altri due sono in pericolo di vita. La notizia è stata resa nota dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, che ha avviato le operazioni di soccorso.Secondo quanto trapelato, le esplosioni sarebbero state due, in breve successione una dall’altra, intorno alle otto di stamattina. A rimanere feriti alcuni studenti che stavano andando a scuola. L’edificio – che si trova nei pressi del tribunale – è stato fatto sgomberare e tutta la zona è stata transennata. Agenti della Digos e carabinieri sono impegnati nei rilievi. Tutti i feriti sono stati trasportati all’ospedale Perrino del capoluogo salentino. A quanto pare gli ordigni sono stati collocati dentro di due zaini abbandonati all’interno di un cassonetto ubicato di fronte all’ingresso dell’edificio scolastico.  L’esplosione è stata violentissima come dimostrano i vetri rotti sia nell’istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine e un pezzo del cassonetto, dove era stato sistemato l’ordigno, ha danneggiato la saracinesca di un esercizio a un centinaio di metri dal luogo dell’esplosione. Grande sgomento e paura si respira tra gli abitanti della zona mentre si fa notare come ricorra in questi giorni il ventennale dell’attentato di Capaci al giudice Falcone e come oggi sia previsto nel brindisino il passaggio della Carovana antimafia. L’esplosione è avvenuta in via Galanti, non lontano dal tribunale. Secondo quanto si è saputo finora, il cassonetto per la raccolta differenziata solitamente non si trovava davanti alla scuola ma era un po’ più lontano. Gli investigatori, pertanto, ipotizzano che sia stato volutamente spostato davanti all’istituto professionale. L’ordigno esploso – sempre secondo le prime notizie – sarebbe di notevole potenza. Per precauzione, sono state evacuate tutte le scuole di ogni ordine e grado di Brindisi e anche al tribunale è in corso una bonifica.]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:37:02 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Lo strano caso del Maryland: i gay possono divorziare ma non sposarsi</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/lo-strano-caso-del-maryland-i-gay-possono-divorziare-ma-non-sposarsi</link>
			<description><![CDATA[Ieri l’Alta Corte del Maryland ha stabilito che sebbene nello stato le coppie dello stesso sesso non possono ancora sposarsi, hanno a prescindere il diritto di divorziare. La decisione scaturisce dalla storia di una coppia di lesbiche sposate nel 2008 in California che due anni fa hanno avviato le pratiche per il divorzio in un [...]]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:27:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Brindisi, due bombe esplodono davanti a scuola: 5 studenti feriti, 1 morto</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/brindisi-due-bombe-esplodono-davanti-a-scuola-5-studenti-feriti-1-morto</link>
			<description><![CDATA[Due ordigni sono esplosi alle 7.45 di oggi davanti all’Istituto professionale ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi. Sei studenti – a quanto si è saputo finora – sono rimasti feriti, una ragazza è morta. La notizia è stata resa nota dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, che ha avviato le operazioni di soccorso.Secondo quanto trapelato, le esplosioni sarebbero state due, in breve successione una dall’altra, intorno alle otto di stamattina. A rimanere feriti alcuni studenti che stavano andando a scuola. L’edificio – che si trova nei pressi del tribunale – è stato fatto sgomberare e tutta la zona è stata transennata. Agenti della Digos e carabinieri sono impegnati nei rilievi. Tutti i feriti sono stati trasportati all’ospedale Perrino del capoluogo salentino. A quanto pare gli ordigni sono stati collocati dentro di due zaini abbandonati all’interno di un cassonetto ubicato di fronte all’ingresso dell’edificio scolastico.  L’esplosione è stata violentissima come dimostrano i vetri rotti sia nell’istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine e un pezzo del cassonetto, dove era stato sistemato l’ordigno, ha danneggiato la saracinesca di un esercizio a un centinaio di metri dal luogo dell’esplosione. Grande sgomento e paura si respira tra gli abitanti della zona mentre si fa notare come ricorra in questi giorni il ventennale dell’attentato di Capaci al giudice Falcone e come oggi sia previsto nel brindisino il passaggio della Carovana antimafia.]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:27:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Dipendenti e pensionati, ricchi (ma solo per il fisco)</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/dipendenti-e-pensionati-ricchi-ma-solo-per-il-fisco</link>
			<description><![CDATA[Il livello di tassazione media in Italia è cresciuto in dieci anni di quasi 5 punti percentuali; un incremento enorme a cui l’attuale Governo ha dato una ulteriore mano consistente.Prendendo il dato relativo alla sola Irpef per il periodo 2003–2010, si scopre che l’imposizione non è aumentata in modo omogeneo; infatti il reddito imponibile totale è aumentato meno del 21%,  quello dei lavoratori dipendenti di circa il 21,5 %  e quello dei pensionati di circa il 29%, mentre quello cumulativo di autonomi, imprese e artigiani, è aumentato del 20,5%; quindi il reddito (accertato) di dipendenti e pensionati è cresciuto più di quello degli altri arrivando all’81,5 % del totale nazionale; contemporaneamente, con aliquote non depurate dal fiscal drain il gettito Irpef da lavoratori dipendenti e pensionati è arrivato oltre il 78% del totale. Il rimanente 22 % se lo sono suddivisi i lavoratori autonomi (professionisti, commercianti, artigiani: 6%), imprese: 3,9 % redditi in partecipazione: 5,3% e altri redditi: 6,3% .Ci può stare, diciamo che la crisi del 2008/2009 ha colpito più duramente  l’imprenditoria rispetto a dipendenti e ai pensionati.Altro dato interessante è che le aliquote elevate (oltre il 41%) si sono applicate soprattutto a lavoratori dipendenti e pensionati, che hanno costituito il 70% della massa di coloro che appunto hanno aliquote del e oltre il 41%; anche questo ci può stare; il calo del reddito dell’imprenditoria avrà causato anche una discesa delle aliquote.Comunque, abbiamo una popolazione nella quale la ricchezza è perlopiù nelle mani di lavoratori dipendenti e pensionati; il problema è che queste due categorie di ricchi le proprie risorse le buttano via ogni mese in cose come il cibo, qualche vestito, magari in benzina e persino un cinema.Eh si, perché quando si va a vedere la distribuzione dei beni di lusso, come ha fatto il Sole 24 Ore nel Dicembre del 2011; si impara che  le circa 100.000 barche in Italia sono possedute al 42 % da persone con redditi inferiori ai 20.000 € così come aerei e elicotteri privati, posseduti al 25% sempre da persone con redditi inferiori a 20.000€ annui;  non va meglio neppure in riferimento alle auto di grossa cilindrata che risultano per la maggior parte  intestate a persone fisiche con redditi molto bassi.I dipendenti e i pensionati, non prediligono l’acqua e l’aria e neppure le automobili potenti; forse hanno concentrato i loro acquisti su altri beni, per esempio gli immobili. No, perché un rapporto della Camera dei Deputati (datato 2003, ma non penso che la situazione sia grandemente mutata) a pag. 75, evidenzia come le proprietà immobiliari si concentrino maggiormente nelle famiglie dove almeno un componente è lavoratore autonomo e come solo percentuali “cosmetiche” di dipendenti possedessero nel 2003 immobili di valore superiore ai 350.000 €, stando in questa statistica in un rapporto inferiore al 50% rispetto ai lavoratori autonomi.Insomma, i maggiori contribuenti alle casse dello stato non accedono a beni di lusso e proprietà immobiliari consistenti, però, attraverso il perverso legame anche di parte delle prestazioni statali al reddito accertato, si qualificano per altri balzelli quali i ticket sanitari o le tasse scolastiche dei figli, tanto per fare due esempi e che diventano iniqui perché basati su redditi accertati in modo ineguale.Fino qui la descrizione di una situazione iniqua e socialmente devastante, arcinota ma che vale sempre la pena di guardare in maggiori dettagli; il fatto peggiore e devastante anche per l’economia del paese, però, è che aumentare la pressione fiscale sulle categorie che, benestanti agli occhi del fisco, spendono nella pratica tutto il loro reddito residuo in bisogni primari, ci fa avanzare ogni giorno di più nella recessione, sottraendo risorse che alimenterebbero i consumi, lasciandole invece dove ragionevolmente possono essere accumulate in quanto non primariamente necessarie o, peggio, portate all’estero.Se non si trova (ma molto rapidamente) una soluzione a questo problema e si insiste nel far pesare la struttura dello stato sui “soliti noti” anziché applicare misure magari anche draconiane (data l’emergenza economica e sociale) sul sommerso, le dissertazioni sulla crescita da promuovere (si legga stimolare i consumi) rimangono aria fritta, poiché nella pratica si va nella direzione opposta.Inoltre, cosa anche peggiore, maturano rancori erroneamente diretti nei confronti di Equitalia, la fiducia nella classe dirigente del paese crolla e si prepara piano piano il terreno all’ingovernabilità in stile greco. ]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:27:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Esplosioni davanti a una scuola sei studenti feriti a Brindisi</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/esplosioni-davanti-a-una-scuola-sei-studenti-feriti-a-brindisi</link>
			<description><![CDATA[ Due le deflagrazioni, avvenute poco prima delle otto di fronte all&#039;istituto professionale Morvillo Falcone, nei pressi del tribunale. Gli ordigni erano dentro...storie correlateDiritti tv,  la Cassazione conferma il proscioglimento per BerlusconiGrillo: le coop comprano voti, vincono loro Il Pd: il M5S prenda le distanze dal comicoScossa di terremoto del 2,9 tra Modena e MantovaCaso Orlandi, &quot;indagato monsignor Pietro Vergari&quot;Bed&amp;breakfast Norberto Bobbio così la sua casa accoglierà gli studiosi]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:27:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Brindisi, due bombe esplodono davanti a scuola: 6 studenti feriti, 2 gravi</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/brindisi-due-bombe-esplodono-davanti-a-scuola-6-studenti-feriti-2-gravi</link>
			<description><![CDATA[Due ordigni sono esplosi alle 7.45 di oggi davanti all’Istituto professionale ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi. Sei studenti – a quanto si è saputo finora – sono rimasti feriti, due in maniera molto grave. La notizia è stata resa nota dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, che ha avviato le operazioni di soccorso.Secondo quanto trapelato, le esplosioni sarebbero state due, in breve successione una dall’altra, intorno alle otto di stamattina. A rimanere feriti alcuni studenti che stavano andando a scuola. L’edificio – che si trova nei pressi del tribunale – è stato fatto sgomberare e tutta la zona è stata transennata. Agenti della Digos e carabinieri sono impegnati nei rilievi. Tutti i feriti sono stati trasportati all’ospedale Perrino del capoluogo salentino. A quanto pare gli ordigni sono stati collocati dentro di due zaini abbandonati all’interno di un cassonetto ubicato di fronte all’ingresso dell’edificio scolastico.  L’esplosione è stata violentissima come dimostrano i vetri rotti sia nell’istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine e un pezzo del cassonetto, dove era stato sistemato l’ordigno, ha danneggiato la saracinesca di un esercizio a un centinaio di metri dal luogo dell’esplosione. Grande sgomento e paura si respira tra gli abitanti della zona mentre si fa notare come ricorra in questi giorni il ventennale dell’attentato di Capaci al giudice Falcone e come oggi sia previsto nel brindisino il passaggio della Carovana antimafia.]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:17:01 CEST</pubDate>
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			<title>I Laogai e i diritti negati</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/i-laogai-e-i-diritti-negati</link>
			<description><![CDATA[Mercoledì sera nel programma di Fazio e Saviano Quello che (non) ho, Harry Wu ha spiegato il significato della parola LAOGAI  concludendo con la richiesta che tale termine non venga più pronunicato. Fra tutte è sicuramente la parola che nei tre giorni di programma mi è rimasta più impressa.Harry Wu venne arrestato in Cina nel 1956 quando era studente universitario perché considerato cattolico e controrivoluzionario di destra, e fu poi detenuto dal 1960 al 1979  in dodici diversi campi Laogai dove fu costretto al lavoro forzato: ad estrarre carbone nelle miniere, costruire strade, lavorare la terra, e costretto alla ricerca di rane e serpenti che poi venivano serviti come pasti per i prigionieri. Molti quelli che tentarono frequentamente il suicidio. Lui compreso. I Laogai rappresentano dunque un processo di riforma attraverso il lavoro per coloro considerati  criminali e controrivoluzionari. Gli ex prigionieri li definiscono dei campi di concentramento, dei gulag cinesi (anche se risulterebbe illegale chiamarli così) all’interno dei quali vengono applicati la rieducazione politica e religiosa, la tortura, la denutrizione, lo sfruttamento della manodopera, lo schiavismo. Il grado di mortalità dei prigionieri è altissimo. Per i  diritti umani qui non c’è spazio.Wu sostiene che dal 1949 alla metà degli anni Ottanta si debbano contare almeno 50 milioni di prigionieri, e che il numero di prigionieri attuali si aggiri intorno agli 8 milioni. Sempre Wu, nel suo libro Laogai: the Chinese gulag elenca 990 campi, ipotizzando che il numero reale sia da 4 a 6 volte maggiore.C’è anche un grande business che riguarda questi laogai: la conquista dei mercati stranieri. Mentre infatti, inizialmente, la produzione nei laogai consisteva in articoli destinati soprattutto al mercato interno, oggi vengono prodotti oggetti che coprono soprattutto  l’esportazione. Non a caso, secondo quanto riportato dal Laogai Research Foundation, di cui Wu ne è il fondatore, il costo del lavoro cinese rappresenta il 5% del costo del lavoro nell’Unione Europea. Inoltre affinchè questo sistema produttivo sia mantenuto, nel 2003 il Ministero della Giustizia Cinese ha elaborato una serie di leggi per aumentare le contribuzioni finanziarie e gli investimenti nei laogai. Ma ciò che più mi ha toccato della spiegazione di Wu è quando sul finale ha raccontato che molti di questi prigionieri vengono utilizzati come donatori di organi. Le accuse più gravi riguardano infatti l’espianto forzato di organi a persone mantenute in vita in attesa di una richiesta compatibile ed uccise durante o subito dopo gli interventi chirurgici. Sono dunque donatori involontari. Trovarne di volontari è molto difficile perchè nella cultura cinese non viene accettato il prelievo di organi dalle persone morte.Quindi questi umani, vivi ma prigionieri, sono utilizzati per arricchire il business, ormai diffusissimo del traffico degli organi. In Cina, e non solo, è ormai in corso un vero e proprio “turismo dei trapianti”. I profitti sono altissimi. Molti sono gli europei che si recano in varie parti del mondo – in Cina, India, Nepal, Turchia, Brasile e in alcuni paesi africani – alla ricerca di un organo, alimentando questo traffico internazionale. Per chi è interessato all’argomento consiglio di vedere il bellissimo documentario di Roberto Orazi “H.O.T. Human Organ Traffic” .L’altra sera mi è tornato allora in mente il mio viaggio in Tibet, quando partii speranzosa di vedere un paese affascinante e tornai invece delusa dalla totale eliminazione della cultura tibetana da parte dei cinesi. Dalla sensazione di essere tenuti costantemente sotto controllo all’interno dei monasteri da telecamere e guardie-spie, dove non era possibile nemmeno nominare il Dalai Lama. Tutto era vietato. Non vi era libertà. Non c’era spazio per i diritti.E mi vengono in mente alcune parole della chiacchierata di Tiziano Terzani con suo figlio Folco nel libro La fine è il mio inizio, in cui il “babbo” racconta la sua visione della Cina: “Se l’uomo non cambia, se l’uomo non fa questo salto di qualità, se l’uomo non rinuncia alla violenza, al dominio della materia, al profitto, all’interesse, tutto si ripete, si ripete, si ripete”. Ed è così, infatti. I diritti umani continuano ad essere violati, in favore di qualche credo ideologico o di qualche interesse da cui se ne trae profitto. Tutto diventa business e spazio per la libertà di pensiero, di credo, o di altro, non ce ne è.Difficile oggi sentirsi liberi.]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:17:01 CEST</pubDate>
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			<title>Brindisi, ordigno esplode a scuola: cinque studenti feriti, due gravi</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/brindisi-ordigno-esplode-a-scuola-cinque-studenti-feriti-due-gravi</link>
			<description><![CDATA[Un ordigno è esploso poco fa nell’Istituto professionale ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi. Cinque studenti – a quanto si è saputo finora – sono rimasti feriti, due in maniera molto grave. La notizia è stata resa nota dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, che ha avviato le operazioni di soccorso.Secondo quanto trapelato, le esplosioni sarebbero state due, in breve successione una dall’altra, intorno alle otto di stamattina. A rimanere feriti alcuni studenti che stavano andando a scuola. L’edificio – che si trova nei pressi del tribunale – è stato fatto sgomberare e tutta la zona è stata transennata. Agenti della Digos e carabinieri sono impegnati nei rilievi. Tutti i feriti sono stati trasportati all’ospedale Perrino del capoluogo salentino. A quanto pare gli ordigni sono stati collocati all’interno di due zaini sotto un cartellone pubblicitario ubicato di fronte all’ingresso dell’edificio scolastico.  ]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:57:01 CEST</pubDate>
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			<title>Bed&amp;breakfast Norberto Bobbio così la sua casa accoglierà gli studiosi</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/bedbreakfast-norberto-bobbio-cosi-la-sua-casa-accogliera-gli-studiosi</link>
			<description><![CDATA[L&#039;alloggio in via Sacchi si trasforma in &quot;Collegio della mitezza&quot;, sarà un ostello della cultura aperto ai ricercatori di tutto il mondo. L&#039;idea di uno dei...storie correlateDiritti tv,  la Cassazione conferma il proscioglimento per BerlusconiGrillo: le coop comprano voti, vincono loro Il Pd: il M5S prenda le distanze dal comicoScossa di terremoto del 2,9 tra Modena e MantovaCaso Orlandi, &quot;indagato monsignor Pietro Vergari&quot;Esplosioni davanti a una scuola cinque studenti feriti a Brindisi]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:57:01 CEST</pubDate>
			</item><item>
			<title>Esplosioni davanti a una scuola cinque studenti feriti a Brindisi</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/esplosioni-davanti-a-una-scuola-cinque-studenti-feriti-a-brindisi</link>
			<description><![CDATA[ Due le deflagrazioni avvenute intorno alle otto di fronte all&#039;istituto professionale Morvillo Falcone, nei pressi del tribunale. Gli ordigni erano dentro due...storie correlateDiritti tv,  la Cassazione conferma il proscioglimento per BerlusconiGrillo: le coop comprano voti, vincono loro Il Pd: il M5S prenda le distanze dal comicoScossa di terremoto del 2,9 tra Modena e MantovaCaso Orlandi, &quot;indagato monsignor Pietro Vergari&quot;Bed&amp;breakfast Norberto Bobbio così la sua casa accoglierà gli studiosi]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:57:01 CEST</pubDate>
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			<title>Obama accoglie Monti &quot;Porteremo a casa risultati&quot;</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/obama-accoglie-monti-porteremo-a-casa-risultati</link>
			<description><![CDATA[ storie correlateAnziani in crisi, aumentano del 10% le vendite di case in nuda proprietàSpunta la tassa su cani e gatti poi il relatore ci ripensa e la ritiraAnci: &quot;Deve cambiare o rischio tensioni sociali&quot; Cgil-Cisl-Uil: &quot;Detrazioni e stop Imu prima casa&quot;Benzina, si consuma meno ma lo Stato incassa di piùMirafiori, in Cig per la prima volta tutti i 5400 impiegati]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:57:01 CEST</pubDate>
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			<title>Il dissidente Chen all&#039;aeroporto &quot;Vado negli Usa, a New York&quot;</title>
			<link>http://www.rssnews.it/news/il-dissidente-chen-allaeroporto-vado-negli-usa-a-new-york</link>
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			<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:57:01 CEST</pubDate>
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