Dulbecco: scienza e sentimenti
Non era un tipo facile alla commozione, il professor Dulbecco (premio Nobel per la medicina 1975, morto ieri in California all’età di 98 anni). Ma quella volta che mi raccontò la sua prima traversata dell’Atlantico, aveva gli occhi lucidi. Autunno del 1947: lui, medico trentatreenne, scampato alla guerra di Russia, accetta l’invito di un genio italiano emigrato negli States, Salvador Luria, che lo vuole con sé nel laboratorio di genetica a Bloomington, Indiana. E chi ci incontra, su quella nave? Rita Levi Montalcini, compagna di università a Torino. Sembra un...
Publicato da: Il Fatto Quotidiano - Tuesday, 21 February
